Valentina Abbona

Valentina Abbona, 6° generazione delle Cantine dei Marchesi di Barolo insieme al fratello Davide, vive un rapporto appassionato e profondo con il vino, che è per lei emozione, sentimento, storia, terroir e – soprattutto – casa. La sua esperienza incomincia infatti nelle Cantine di famiglia – un tuffo al cuore ogni volta che ritorna dai lunghi viaggi – ed è qui che cresce, vivendone a tutto tondo l’operatività del lavoro quotidiano.

Diplomatasi presso il liceo Scientifico di Alba, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Università Bocconi laureandosi con profitto in Economia Aziendale. In questi anni, la sua formazione personale e professionale cresce costantemente grazie a diversi programmi di exchange, che le permettono di approfondire la materia di studio e che la portano da Manchester ad Hyderabad (in India) e ancora a New York. Il suo percorso dal carattere fortemente “internazionale” continua a Shanghai, città in cui lavora per circa un anno presso una prestigiosa società di consulenza a carattere familiare.

Da studente universitaria accompagna anche la mamma Anna nei numerosi viaggi di lavoro all’estero, che le permettono di conoscere e approfondire la materia del vino con l’ausilio delle più diverse prospettive e farne frutto nel perfetto crocevia di tradizione e innovazione rappresentato oggi da Marchesi di Barolo. Valentina è oggi uno dei due volti femminili della Marchesi di Barolo. Con la mamma Anna porta avanti il sogno di una grande donna: Juliette Colbert de Maulévrier, discendente del ministro delle finanze del Re Sole e conoscitrice del buon vino. Trasferitasi nella tenuta del Marchese Carlo Tancredi Falletti dopo le nozze, Juliette intuì subito le potenzialità delle uve che si allevavano a Barolo: dalla sua visione e dalla percezione delle nostre terre nacque quello che oggi è considerato il re dei vini e, non a caso, il vino dei re.

Con l’ausilio dei genitori – Anna ed Ernesto – e del fratello Davide, Valentina segue la sua strada, guardando sempre avanti e cercando di realizzare i sogni che tutto ciò porta con sé: una famiglia impegnata a produrre vini di grande qualità, da condividere con i tanti appassionati, in un mercato sempre più consapevole.

Il viaggio in una bottiglia, virtual tasting ai tempi del lockdown e oltre

Non essendo possibile viaggiare durante i mesi di lockdown, molte persone coinvolte nel mondo del vino hanno trovato nuovi modi per connettersi. L’obiettivo di questa sessione è quello di esaminare i diversi modi in cui gli enologi si sono collegati attraverso le degustazioni virtuali durante il lockdown e individuare alcuni vantaggi per diversi settori: giornalisti e scrittori enogastronomici, educatori, studenti, venditori, consumatori di vino. La capacità di connettersi con produttori, clienti, educatori, studenti in un momento in cui gli spostamenti non erano consentiti è stata fondamentale per molte aziende e sembra che i collegamenti fatti attraverso l’utilizzo dei nuovi media (Zoom, Microsoft Teams, ecc) rimarranno per sempre, anche dopo che la vita ritornerà alla «normalità». La presente presentazione intende esaminare i vantaggi per i vari settori, nonché alcune difficoltà e svantaggi. Per raggiungere questo obiettivo, Marc Millon ha intervistato circa 50 persone in tutto il settore e analizzerà i risultati. La sua speranza è che la sessione porti ad una discussione vivace, mentre i partecipanti raccontano le proprie esperienze. Sarà molto interessante ascoltare i vostri pensieri dal punto di vista dei produttori di vino.