Roddy Ropner IWA

Roddy Ropner vive in Giappone ed è uno scrittore e ricercatore specializzato nel mercato vinicolo giapponese. È anche Ambassador della Vinitaly International Academy.

Roddy ha iniziato la sua carriera lavorando presso Christie’s, celebre casa d’aste. Per i primi dieci anni ha lavorato come specialista della porcellana cinese, ricoprendo poi ruoli manageriali, tra cui Amministratore Delegato di Christie’s Japan, per altri dieci anni.

Attualmente scrive per Meininger’s Wine Business International e Decanter, contribuendo con articoli sul mercato del vino in Giappone.

Come importatori di vini ricercati, giornalisti severi e star sommelier determinano i trend di mercato per il vino in Giappone

Il Giappone è il secondo più grande mercato vinicolo dell’Asia e il sesto più grande importatore di vino al mondo. Per le cantine che vogliono esportare rappresenta un mercato sofisticato, politicamente stabile e in cui si valorizzano relazioni durature. Quello giapponese è un mercato maturo con personale ben addestrato, competente e dedicato nell’on e off-trade. Il Giappone vanta anche uno dei business della ristorazione più coltivato al mondo. I migliori ristoranti del Giappone sono meta di buongustai provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto da altri paesi asiatici (in epoca pre-pandemica). Come tali influenzano il gusto intorno alla regione. Mentre i consumatori giapponesi di vino sono tradizionalmente «francofili», il mercato è molto ampio e aperto a regioni nuove o meno conosciute. Molte delle regioni di maggior successo sono sostenute da enti/agenzie regionali che svolgono attività promozionali locali. Le tendenze principali includono gli spumanti, i «vini a basso intervento», la promozione di wine set e i cambiamenti nel packaging. Importatori esperti, molti con esperienza decennale; scrittori dedicati, più che «influencer dei social media»; e un esercito di sommelier professionisti sono tra coloro che influenzano il mercato. Tutti questi aspetti positivi devono essere temperati dalla consapevolezza che l’invecchiamento della popolazione e la deflazione continuano a frenare il mercato.