Rob McMillan

Rob McMillan è uno dei maggiori analisti del settore vinicolo negli Stati Uniti e autore del prestigioso rapporto annuale della Silicon Valley Bank sullo stato dell’industria del vino, descritto dal New York Times come «probabilmente l’analisi più influente del suo genere».

Con un’esperienza decennale di ricerche nel settore e di lavoro con i clienti vinicoli, i suoi pareri sono ricercati da imprenditori, giornalisti e investitori. È un oratore di spicco, sia a livello nazionale che internazionale, e lo si trova ampiamente citato nella stampa nazionale, regionale e di settore. È stato anche nominato più volte come una delle prime 50 persone più influenti nel business del vino degli Stati Uniti.

La carriera bancaria di Rob è durata oltre 35 anni – di cui più di 25 con la Silicon Valley Bank. In quel periodo, ha ricoperto diversi ruoli, tra cui fondatore e Division Manager del Wine Group, direttore esecutivo della Divisione Commerciale della banca e per diversi anni come membro del Comitato di Gestione della Silicon Valley Bank. Attualmente è responsabile della creazione di nuovi rapporti con le aziende vinicole e offre presentazioni private di management e consulenza strategica ai clienti della banca su tutto il portafoglio.

Rob ha conseguito una laurea in economia e finanza presso la Sacramento State University e un MBA presso la Leavey School of Business dell’Università di Santa Clara. Ha fatto parte di consigli di amministrazione in diversi settori e continua ad essere consulente di cantine e associazioni di settore in tutto il panorama vitivinicolo.

Rob ha cinque figli. Si diverte all’aria aperta, viaggiando e giocando a golf e coglie ogni opportunità di suonare percussioni e tamburi in ambienti dal vivo.

Il consumatore di vino nell’impegnativo mercato statunitense

Non c’è mai stato un momento più difficile per vendere vino negli Stati Uniti. Allo stesso tempo, l’industria vinicola deve affrontare una pandemia, una siccità storica, gli incendi, il cambiamenti di canali, per citarne alcuni, ma anche un’ondata di attacchi da parte del movimento anti-alcol. Tutto questo mentre i consumatori più anziani vanno verso la pensione, lasciando spazio a consumatori più giovani e molto diversi. Il risultato di questo tumulto è un’industria che, per la prima volta dal 1994, vedrà probabilmente diminuire il volume delle vendite. Il contesto industriale per la vendita del vino sta cambiando, e, contemporaneamente, sta cambiando il consumatore medio. Colpire il consumatore oggi è come lanciare un dardo a un bersaglio posto su una giostra.