Nick Breeze

Nick Breeze è un giornalista britannico che attualmente vive in Italia e fa reportage sul vino e il cambiamento climatico. Scrive per il suo blog, Secret Sommelier e anche per The Ecologist e ultimamente per GENN.cc. Nel 2011 cominciò a svolgere una serie di interviste filmate con scienziati e esperti climatici di fama internazionale. Nel 2017 cofondò la Cambridge Climate Lecture Series invitando esperti leader a tenere seminari presso l‘Università di Cambridge. Nell‘ultimo decennio Nick ha intervistato centinaia di esperti del clima e viticoltori e ha documentato la convergenza dei due argomenti man mano che diventassero un tema di tendenza. Nel 2020 ha lanciato il podcast sul clima intitolato ‘Shaping The Future‘come parte della Cambridge Climate Lecture Series e sarà in diretta al COP26 a Glasgow in novembre 2021. Attualmente Nick desidera promuovere tecniche davvero sostenibili e rigenerativi per il settore vitivinicolo nella convinzione che questo piccolo ramo dell‘agricoltura possa giocare un ruolo importante guida nel modificare il modo nel quale consumiamo prodotti agricoli.

Azione non perfezione: il senso commerciale dell’internalizzazione del cambiamento climatico

Sono molte le conseguenze che le aree vitivinicole del mondo stanno affrontando a causa del cambiamento climatico. D’altra parte, anche i processi di vinificazione comportano la produzione di CO2 e quindi implicano un impatto ambientale che va dall’utilizzo di vetro per il packaging, all’emissione di anidride carbonica dai processi di fermentazione, dalla natura e quantità di pesticidi utilizzati nell’agricoltura, la monocultura, l’impiego di acqua per l’irrigazione, l’utilizzo di carburante di origine fossile per le varie fasi di produzione, dai trasporti ai mezzi agricoli. Ci sono molte azioni che potrebbero essere intraprese per ridurre l’impatto ambientale: le cover crops , l’irrigazione a goccia (o nessuna irrigazione) per conservare il suolo e l’acqua, la riduzione del peso delle bottiglie o la scelta di materiale a basso impatto ambientale. Il cambiamento climatico può essere visto come un’opportunità dalle aziende, che ambiscono a migliorare la loro gestione dei processi: per esempio, il miglioramento dell’efficienza energetica, la promozione dell’innovazione, la ricerca di prodotti e servizi con minor impatto ambientale e da ultimo l“aumento del controllo della loro filiera. Queste azioni possono stimolare la competitività e svelare nuove opportunità di crescita. Al contrario, se venissero posticipate, costituirebbero un costo e un pericolo per l’azienda.