Michele Manelli

Michele Manelli, classe 1975, nato a Sassuolo, cresciuto a Parigi, vive da vent’anni in Toscana. Da viticoltore, a Montepulciano, ha sviluppato l“azienda che guida, la Salcheto, quale modello di
efficienza sostenibile, convinto da sempre che l“impresa debba essere il fulcro di un nuovo progresso sociale. Negli anni si è impegnato per promuovere progetti di ricerca, sviluppo e governo della filiera vitivinicola orientati alla sostenibilità, quali la “Carta di Montepulciano per la Carbon Footprint del Vino (2010) ed il “Forum per la Sostenibilità del Vino (2013-2015), di cui è stato co-fondatore, oltre che autore del “Rapporto 2014 . L“impegno è proseguito partecipando alla creazione di Equalitas, nel 2016, società controllata dalla Federazione dei Consorzi Italiani del Vino, nata per promuovere norme per la gestione della sostenibilità della filiera vitivinicola e la crescita tecnico-culturale del comparto su questo tema. Seppur profondamente legato al mondo della produzione di vino, ha partecipato e presieduto progetti di filiera, imprese ed enti anche nel campo del turismo, dell’arte e della ceramica, in Italia e all’estero.

Azione non perfezione: il senso commerciale dell’internalizzazione del cambiamento climatico

Sono molte le conseguenze che le aree vitivinicole del mondo stanno affrontando a causa del cambiamento climatico. D’altra parte, anche i processi di vinificazione comportano la produzione di CO2 e quindi implicano un impatto ambientale che va dall’utilizzo di vetro per il packaging, all’emissione di anidride carbonica dai processi di fermentazione, dalla natura e quantità di pesticidi utilizzati nell’agricoltura, la monocultura, l’impiego di acqua per l’irrigazione, l’utilizzo di carburante di origine fossile per le varie fasi di produzione, dai trasporti ai mezzi agricoli. Ci sono molte azioni che potrebbero essere intraprese per ridurre l’impatto ambientale: le cover crops , l’irrigazione a goccia (o nessuna irrigazione) per conservare il suolo e l’acqua, la riduzione del peso delle bottiglie o la scelta di materiale a basso impatto ambientale. Il cambiamento climatico può essere visto come un’opportunità dalle aziende, che ambiscono a migliorare la loro gestione dei processi: per esempio, il miglioramento dell’efficienza energetica, la promozione dell’innovazione, la ricerca di prodotti e servizi con minor impatto ambientale e da ultimo l“aumento del controllo della loro filiera. Queste azioni possono stimolare la competitività e svelare nuove opportunità di crescita. Al contrario, se venissero posticipate, costituirebbero un costo e un pericolo per l’azienda.