Marta Mendonca

Marta ha costruito la sua carriera principalmente nelle funzioni di marketing e sales, avendo lavorato con varie brand, paesi, settori e imprese. Negli anni precedenti alla sua assunzione in Porto Protocol, Marta creò il proprio progetto di brand e consulenza attraverso il quale portò la sostenibilità e la
difesa del clima a scuole, eventi e aziende per promuoverne la consapevolezza e favorirne il cambiamento. Dal 2019 Marta continua a gestire The Porto Protocol Foundation e a costruire una rete collaborativa di protagonisti del cambiamento (i cosiddetti ’change maker’) nonché una piattaforma aperta di
soluzioni climatiche al fine di accelerare la reazione del settore vitivinicolo all’emergenza climatica. Marta è laureata in Relazioni Internazionali, ha un post-laurea in Marketing e un Master in Corporate Responsability.

Azione non perfezione: il senso commerciale dell’internalizzazione del cambiamento climatico

Sono molte le conseguenze che le aree vitivinicole del mondo stanno affrontando a causa del cambiamento climatico. D’altra parte, anche i processi di vinificazione comportano la produzione di CO2 e quindi implicano un impatto ambientale che va dall’utilizzo di vetro per il packaging, all’emissione di anidride carbonica dai processi di fermentazione, dalla natura e quantità di pesticidi utilizzati nell’agricoltura, la monocultura, l’impiego di acqua per l’irrigazione, l’utilizzo di carburante di origine fossile per le varie fasi di produzione, dai trasporti ai mezzi agricoli. Ci sono molte azioni che potrebbero essere intraprese per ridurre l’impatto ambientale: le cover crops , l’irrigazione a goccia (o nessuna irrigazione) per conservare il suolo e l’acqua, la riduzione del peso delle bottiglie o la scelta di materiale a basso impatto ambientale. Il cambiamento climatico può essere visto come un’opportunità dalle aziende, che ambiscono a migliorare la loro gestione dei processi: per esempio, il miglioramento dell’efficienza energetica, la promozione dell’innovazione, la ricerca di prodotti e servizi con minor impatto ambientale e da ultimo l“aumento del controllo della loro filiera. Queste azioni possono stimolare la competitività e svelare nuove opportunità di crescita. Al contrario, se venissero posticipate, costituirebbero un costo e un pericolo per l’azienda.