Margareth Henriquez

Margareth Henriquez, meglio conosciuta come Maggie, è una navigata professionista con 42 anni di esperienza alle spalle, 31 dei quali l’hanno vista come Presidente e/o CEO di aziende multinazionali o globali in Venezuela, Messico, Argentina e ora Francia. Dal 2009 è infatti Presidente e CEO della Maison de Champagne Krug a Reims, in Francia. La Krug è la prima e tuttora unica azienda a creare solo Prestige Champagne ogni anno fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1843.

Nel corso della propria carriera, Maggie è stata membro della “Association of Manufacturers” in Venezuela e Messico, del comitato esecutivo internazionale di Seagram, di Nabisco, di Moët Hennessy (America Latina, Caraibi, Canada e Medio Oriente), di Moët Hennessy Estates & Wines; fa oggi parte del “Moët Hennessy International Executive and Operational Committee”. È anche stata docente di “New Product Development for International Markets and Strategic Alliances” presso la Universidad Panamericana e ha tenuto seminari riguardanti tematiche come vino, Champagne, Luxury Brand Building, Strategy & Marketing Facing Crisis, Leadership e Women’s Development.

Tra gli altri riconoscimenti, le è stato assegnato il titolo di “Keeper of the Quaich” dalla Scotch Whisky Association nel 1993. Nel 2008, per il decimo anno consecutivo, è comparsa tra i “Top five executives of the year” dall’Argentinian Fundaciôn Konex. Nel 2013 è stata premiata come “Woman of the Year” da Drinks International, la più importante pubblicazione britannica del settore trade. Nel 2018, Maggie ha ricoperto il trentasettesimo posto nella lista delle 200 persone più influenti nella wine industry stilata dalla Revue du Vin de France, ed è stata inoltre nominata una delle 10 donne più influenti del settore. Nel 2019 è stata selezionata da Bettane et Desseauve come “Wine personality of the Year 2020”.

 

Multisensorialità: come espandere gli strumenti per comunicare il vino

La comunicazione verbale sul vino, in generale curata in modo standard, ha i suoi limiti e potenzialmente ostacola la nostra abilità nel raggiungere nuovi clienti e nel catturare la loro immaginazione, soprattutto ora che il mercato del vino si sta espandendo verso nuove regioni e nuovi contesti culturali. La comunicazione non verbale, invece, non essendo ancora standardizzata, viene impiegata da diversi attori dell’industria del vino con dei risultati interessanti. La sessione presenterà due importanti esempi di contenuti sensoriali non verbali relativi al vino, esplorando le lezioni apprese e gli impatti sui vini e brand interessati.